|
Il 17 novembre 1895 venne inaugurato il primo impianto di distribuzione dell’energia elettrica e l’impianto di illuminazione pubblica (32 lampade) realizzato dalla Società Forza Elettrica Tirano e alimentato da una centralina sul Poschiavino (a Madonna di Tirano in Via Rasica).
Nel 1915 il Comune di Tirano a seguito di “Referendum per riscatto e la municipalizzazione dell’azienda elettrica” esercitò il diritto di riscatto della concessione di utilizzo delle acque del Poschiavino dalla Società Forza Elettrica Tirano. Iniziò così l’attività dell’Azienda Elettrica Municipale.
In data 30/12/1916 il Comune di Tirano e la Società Lombarda, stipularono, con atto n. 2681-3356 di rep. del dott. Emilio Bosatta (convenzione Bosatta), una convenzione sull’utilizzo della derivazione delle acque del Torrente Poschiavino, la quale determinava che, la società produttrice di energia elettrica, fornisse gratuitamente o a particolari condizioni energia elettrica al Comune di Tirano (274 kW gratuiti - 105 kW di riserva a condizioni particolari - 151 kW per diritti rivieraschi pure a condizioni di particolare favore che davano complessivamente kWh 4.642.800.- annui). Nel 1919 la centralina di produzione di via Rasica passò alla Società Lombarda per distribuzione energia elettrica (poi Vizzola).
Nel frattempo l’Azienda Elettrica Municipale fu iscritta in data 23.03.1925 al n. 17 del Registro Ditte.
Nel 1962, il Parlamento, con legge 6 dicembre 1962 n. 1643, nazionalizza la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica. Per le aziende nazionalizzate è previsto un indennizzo. Sono escluse dalla nazionalizzazione le aziende che producono per proprio uso e quindi anche le aziende comunali di provata efficienza che producono per i propri cittadini.
Nel 1964 la Commissione Amministratrice calcola l’indennizzo che spetterebbe al Comune in caso di nazionalizzazione e conclude che ci si debba battere perché il servizio non passi all’ENEL. Il Comune fa proprie le valide ragioni addotte a sostegno del mantenimento del servizio municipalizzato e con un’abile difesa degli interessi civici (ricorrendo fino al Consiglio di Stato) ottiene il mantenimento della gestione autonoma e della convenzione che la consente.
Nel 1978 l’ENEL ritiene decaduti i diritti di energia previsti nella “convenzione Bosatta”. Il Comune si opponeva e si apriva un contenzioso.
In data 11/01/1993 l’ENEL otteneva dal Tribunale di Milano, decreto ingiuntivo per il recupero del credito valutato in Lire 3.052.009.237.
Contro il decreto ingiuntivo l’Azienda proponeva opposizione chiamando in causa anche il Comune di Tirano quale titolare del “diritto di energia”.
Con sentenza del 30/05/1994, su opposizione dell’Azienda e del Comune, il Tribunale di Milano ha declinato la propria competenza a favore di un Collegio arbitrale, come previsto nella Convenzione Bosatta, contratto generatore del rapporto controverso.
In data 29-05/11-06-1996 il collegio arbitrale esprimeva il proprio lodo rigettando totalmente le tesi e le richieste del Comune e dell’Azienda e dichiarando, in sostanza, che la durata della Convenzione è cessata alla data del 23 aprile 1978. L’Azienda e quindi di riflesso il Comune si vedevano così condannati al pagamento di Lire 3.108.239.858 quali corrispettivi non pagati dell’energia utilizzata, oltre agli interessi legali dalle scadenze al saldo.
In data 11/11/1996 i legali designati congiuntamente dall’A.E.M. e dal Comune depositavano presso la Corte d’Appello di Milano l’Atto di Impugnativa del Lodo arbitrale.
In data 1/10/1997, con sentenza n. 3415, la Corte d’Appello di Milano rigettava l’impugnazione proposta dal Comune di Tirano e dall’A.E.M. di Tirano.
In data 20/02/1998 l’A.E.M. di Tirano, congiuntamente al Comune di Tirano, deliberava di ricorrere contro la sentenza n. 3415 dell’1.10.1997 della Corte d’Appello di Milano presentando il ricorso avanti alla Corte di Cassazione.
Contemporaneamente furono avviati contatti con la Direzione dell’ENEL onde poter definire il contenzioso “Bosatta” mediante una transazione.
In data 20/04/1998, con deliberazione n. 21, il Consiglio Comunale del Comune di Tirano ha approvato la transazione della vertenza “contenzioso Bosatta” deliberando il pagamento di £. 3.464.265.000 al lordo della somma di £. 164.265.000 spettante al Comune di Tirano in relazione agli adempimenti di cui all’art. 11, parte II, cat. A della convenzione Bosatta.
In data 30/06/1998 il Comune di Tirano provvedeva al pagamento dell’importo di cui sopra per la chiusura definita della vertenza “Convenzione Bosatta”.
Con deliberazione n. 14 del 20/04/1998, il Consiglio Comunale del Comune di Tirano, aveva inoltre espresso la propria preliminare valutazione favorevole in ordine alla trasformazione dell’Azienda Elettrica Municipale in S.p.A. per la gestione dei servizi pubblici locali istituendo un’apposita commissione di studio con il compito di predisporre tutto quanto necessario per detta trasformazione.
La Legge 127 del 15 maggio 1997 aveva riformulato la normativa sulla costituzione delle società per azioni e prevedeva all’art. 17, comma 51 “i comuni, le province e gli altri enti locali possono, per atto unilaterale, trasformare le aziende speciali costituite ai sensi dell’articolo 22, comma 3, lettera c), della legge 8 giugno 1990, n. 142, in società per azioni, di cui possono restare azionisti unici per un periodo comunque non superiore a due anni dalla trasformazione”.
Detta normativa dettava pertanto la possibilità di costituire una società per azioni derivante da un processo di trasformazione dell’azienda speciale e prevedeva la costituzione con la sola deliberazione del Comune di Tirano fatta salva la necessità di iscrizione della società nel registro delle imprese.
In data 03/11/1998, con deliberazione n. 62, il Consiglio Comunale del Comune di Tirano ha pertanto provveduto alla trasformazione dell’Azienda Elettrica Municipale di Tirano in Azienda Elettrica Speciale di Tirano approvando il relativo statuto.
La trasformazione dell’Azienda Elettrica Municipale di Tirano in Azienda Speciale dava pertanto inizio al processo di trasformazione in società per azioni.
In data 17/12/1998, con deliberazione n. 74, il Consiglio Comunale del Comune di Tirano deliberava pertanto detta trasformazione. Si riporta il testo integrale della parte dispositiva di detta delibera:
“Acquisiti i pareri di cui al comma 1 dell’art. 53 della L. 8 giugno 1990, n.142;
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano dai 14 Consiglieri presenti e votanti:
D E L I B E R A
- di approvare, per le motivazioni tutte richiamate, la relazione predisposta dalla commissione per le valutazioni inerenti al processo di trasformazione dell’Azienda Speciale di Tirano in società per azioni;
- di trasformare ai sensi dell’art. 17, comma 51 e segg., L. 127/97 l’Azienda Speciale di Tirano in Società per Azioni trasferendo a questa tutte le attività, i beni ed i rapporti attivi e passivi della prima;
- di conferire alla società così costituita un capitale sociale iniziale di £. 500 milioni;
- di dare atto che il capitale sociale di cui sub. 3) corrisponde al fondo in dotazione dell’Azienda Speciale di £. 2.880.000, integrato della somma di £. 497.120.000 prelevata dal fondo di riserva statutario, risultanti dalla certificazione svolta sull’ultimo bilancio;
- di approvare lo Statuto della Società per Azioni, qui allegato sub lett. A), composto da 35 articoli;
- di revocare l’affidamento all’Azienda Speciale di Tirano del servizio di distribuzione dell’energia elettrica e di illuminazione pubblica del Comune di Tirano, a far data dal momento in cui la neocostituita società per azioni avrà acquistato la personalità giuridica ai sensi dell’art. 17, comma 51, L. 127/97 e sarà subentrata in tutte le attività integranti il servizio pubblico precedentemente affidato all’Azienda Speciale.
Indi, con voti unanimi, espressi per alzata di mano dai 14 Consiglieri presenti e votanti
D E L I B E R A
- di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva, ai sensi del 3° comma dell’art. 47 della Legge 8.6.1990, n. 142.
Si dà atto che, a questo punto e dopo l’avvenuta costituzione della società, l’Assemblea della Società stessa, presente il socio unico Comune di Tirano in persona del Sindaco, legale rappresentante del Comune stesso, preso atto della designazione dei rappresentanti del Comune, nomina il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Elettrica Municipale di Tirano S.p.A., come appresso:
Sig. Massimo ROSSI - Presidente;
Sig. Eugenio FUSCELLI - Membro;
Sig. Giacomo DELLA VEDOVA - Membro;
Sig. Aldo SOLTOGGIO - Membro;
Sig. Enrico CRIMELLA - Membro.
La stessa Assemblea nomina, altresì, il collegio sindacale della società stessa come di seguito indicato, al quale verrà attribuito il compenso nella misura minima prevista per la tariffa dell’Ordine dei Dottori Commercialisti:
dott. Antonio SCHIANTARELLI - Presidente;
rag. Marino TARABINI - Sindaco effettivo;
rag. Luca MOLINARI - Sindaco effettivo;
dott. Fabio MARTINELLI - Sindaco supplente;
dott. Giorgio CONSOLI CARLIN - Sindaco supplente.”
Il Consiglio di Amministrazione della nuova S.p.A. provvedeva pertanto all’adempimento di tutti quegli atti necessari per l’inizio dell’attività (omologa Tribunale, iscrizione Camera di Commercio, richiesta P.IVA e comunicazione a tutti gli Enti della trasformazione).
A decorrere dal 1° gennaio 1999, ha iniziato pertanto l’attività la nuova:
Azienda Elettrica Municipale di Tirano S.p.A.
C.C.I.A.A. Sondrio: Registro Imprese n. 00743600140
Partita I.V.A. e Codice Fiscale 00743600140
L’A.E.M. Tirano S.p.A. nel 1999 ha provveduto, così come previsto dalle normative in essere, all’omologa da parte del Tribunale di Sondrio, alla modifica presso la C.C.I.A.A. si Sondrio della natura giuridica dell’ente, alla richiesta al Tribunale di Sondrio per la nomina di un esperto per la redazione di una “relazione di stima” asseverata ai sensi dell’art. 2343 c.c.
In data 5 novembre 2004, a seguito di modifica allo Statuto, viene costituita l’Azienda Energetica Multiservizi Tirano S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono attualmente così composti:
Presidente del Consiglio di Amministrazione:
DELLA VEDOVA GIACOMO
Consiglieri:
GIUMELLI GIANNI
BELLESINI EUGENIO
Presidente del Collegio Sindacale:
VITALI MARIO
Sindaci effettivi:
CONSOLI CARLIN GIORGIO
COTTICA ALDO |